La domanda non è più “cosa accadrà”, ma: sotto quale ala d’influenza ricadremo?

China Standards 2035 è il progetto con cui la Cina vuole definire gli standard tecnologici globali entro il 2035. È il seguito di Made in China 2025, ma con un obiettivo più ambizioso: passare da “fabbrica del mondo” a potenza che stabilisce le regole della tecnologia.

Parallelamente, la Cina sta costruendo un’infrastruttura finanziaria alternativa a SWIFT. Il progetto più avanzato è mBridge, sviluppato con Hong Kong, Thailandia, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Secondo la BIS, mBridge consente pagamenti internazionali in meno di dieci secondi, riduce i costi fino al 90% e permette transazioni programmabili e tracciabili.

Accanto a mBridge cresce CIPS, il sistema di compensazione in yuan, che nel 2023 ha gestito oltre 19.000 miliardi di yuan e coinvolge più di 1.300 istituzioni in 110 paesi. Una parte crescente del mondo sta iniziando a commerciare fuori dal circuito dominato dal dollaro e dal sistema finanziario occidentale.

Perché importa: chi controlla gli standard controlla i mercati. Eppure, in Italia, quasi nessuno ne parla.

Fonti consultate:BIS Innovation Hub (mBridge), People’s Bank of China, CSIS, Reuters, Nikkei Asia.

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